venerdì 8 giugno 2007

Nasce il Movimento politico "Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo" a Civitella del Tronto

A Civitella del Tronto nasce il Movimento di Sinistra Democratica.
Successivamente al'iniziativa provinciale con Gavino Angius, alcuni iscritti ai DS che non aderiranno al Partito Democratico hanno dato vita al coordinamento locale, insieme a cittadini non iscritti ai DS, nominando Remo Coccia referente locale.

E' stato avviato il tesseramento e si conta di raggiungere un significativo numero di iscritti per partecipare con pari dignità ai tavoli politici del centro sinistra, anche in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno.

Obiettivo del Movimento è quello di unire la sinistra, attraverso un'unità politica e programmatica che parte dal territorio e dai reali bisogni, dare un contributo per un rinnovamento e rafforzamento del centrosinistra e favorire una vera partecipazione diretta dei cittadini nelle decisioni e nelle scelte che li riguardano.

Si può contattare il referente locale al numero 340.6849740 oppure scrivere un email a sdcivitella@gmail.com .

giovedì 7 giugno 2007

Se la politica diventa giovane

Leggendo i commenti sulla politica d’oggi, sento dire spesso che i giovani non la frequentano, anzi la respingono.
Avrei voglia di rispondere, in questi casi, che la colpa è della politica, perché essa allontana i giovani, non essendo i suoi metodi molto esaltanti ed i suoi spazi molto accessibili.

Vorrei anche aggiungere che essi hanno qualche ragione per diffidarne, a causa dell’incuria, delle omissioni e delle distorsioni, perpetrate nei confronti delle loro esigenze, che hanno caratterizzato quasi tutti i recenti governi, dalle carenze del sistema scolastico alla moltiplicazione del lavorio precario e a un sistema pensionistico che rischia di escluderli.
Malgrado ciò, vedo crescere rapidamente, tra giovani e giovanissimi, col contributo di buone volontà o di istituzioni locali, un interesse diffuso per la cultura.

Solo negli ultimi mesi vi sono state originali manifestazioni nei campi più disparati, presentate con rigoroso livello congiunto a forme spettacolari, che sono state seguite in modo attento e appassionato da migliaia di giovani.
Mi riferisco al festival delle letterature di Mantova, alle lezioni di economia e finanza svolte a Trento, alle scuole aperte di matematica, alle lezioni di storia di Roma, dalla nascita ad oggi, presentate nel grande Auditorium, insufficiente a raccogliere tutti.

Mi riferisco anche al nascere di “scuole politiche”, avviate da associazioni o da partiti, e a personalità politiche che svolgono conferenze itineranti con temi e toni che vanno oltre le polemiche quotidiane e che possono costituire un antidoto alle invadenti, devastanti e scoraggianti esibizioni televisive dei soliti noti. Da questi eventi maggiori, e da molteplici notizie e sensazioni minori, traggo l’impressione che il divorzio tra cultura e politica, durato ormai un ventina d’anni, possa avviarsi a una qualche ricomposizione; e ne vorrei dare una personale e recente testimonianza.

Mi riferisco al Progetto Gutemberg della città di Catanzaro, quinta edizione, intitolato “Fiera del libro, della Multimedialità e della Musica”. Avviato nel 2003 dal Liceo classico Galluppi e dal suo preside Armando Vitali, esteso poi a molte scuole della Calabria e ai ragazzi delle media, ha compreso concerti e spettacoli, mostre di pittura, di fotografia, attività mediatiche e multimediali, mostre didattiche, e soprattutto libri e libri da leggere e da commentare.

La formula è stata molto semplice: proporre libri meritevoli di attenzione alla discussione degli alunni (o accogliere le loro proposte), per poi lavorarci insieme nelle classi, studenti e insegnanti, e arrivare infine al confronto diretto con gli autori e con altri interlocutori.Dal 28 maggio al 1° giugno la città è stata animata dalle scuole, e le aule sono state terreno delle molteplici domande, contestazioni, proposte dei giovani, sugli argomenti più disparati: la Palestina e il Medio Oriente, l’incontro tra civiltà, i codici matematici, il futuro del clima, la bioetica, la democrazia che non c’è, la Costituzione fra memoria e futuro, le città della Magna Grecia, il rapporto fra musica e letteratura, la memoria critica del comunismo, l’etica e la politica in Platone, e così via per cinque giorni, seguito ogni sera da concerti e spettacoli.

Tutto ciò mentre sentiamo ripetere come una filastrocca per i bambini che “si allarga la frattura tra i cittadini e i palazzi”. Ma vorrei dire che ci sono palazzi e palazzi. Questione di contenuti e di contenitori, di valori e di persone, di pratiche partitiche e canali di partecipazione.
La scuola, il suo essere momento fondamentale della costruzione della coscienza e del saper stare insieme come cittadini, torna ad essere un avamposto decisivo per sedimentare un comune senso civico fatto di diritti e doveri, di libertà e rigore.

Nel mondo dell’educazione e della cultura, ma potrei dire le stesse cose per la sanità, situazioni ed esperienze come quella di Catanzaro sono meno isolate di quanto possa apparire a prima vista. Davanti agli studenti e ai loro insegnanti ho sentito quanto sia insieme urgente e possibile ristabilire legami di fiducia tra lo Stato e i cittadini.

Non è vero e non è giusto affermare che le istituzioni sono popolate solo di inquisiti e di sfaccendati, mentre le persone libere e perbene - la società civile per capirci - vengono emarginate, oppure preferiscono starsene alla larga.
La legge elettorale del centrodestra, con i suoi meccanismi di “nomina degli eletti” da parte dei vertici di partito, è stata come il sale sulle piaghe. I partiti si sono ancor più arroccati, chiusi al dialogo, sordi alle richieste di pulizia, trasparenza ed efficacia che vengono in particolare dai lavoratori, dai giovani e dalle donne.

I “costi della casta”, per dirla con la fortunata espressione del libro di Rizzo e Stella, sono sotto gli occhi di tutti, e ben vengano tutte le misure per tagliare sprechi e ridurne il peso sui bilanci pubblici. Ma penso, e mi auguro, che si debba innanzitutto cambiare il clima di questo nostro paese diviso e arrabbiato.
Un clima che premi la passione, la voglia di far bene, che restituisca il gusto di dire la propria, di contare, di esserci.
Che dia senso e futuro all’entusiasmo che ho colto in quei giovani che si sono appassionati a leggere un libro, vedere uno spettacolo, discuterne tra loro e confrontarsi con gli autori e gli attori, che erano lì, a portata di mano e di voce, e non freddi e distanti come i leader dei partiti ospiti in questo o quel salotto televisivo.

Giovanni Berlinguer

martedì 5 giugno 2007

E' nata Sinistra Democratica in provincia di Teramo

"Il nostro non è stato un atto di rottura, ma di coerenza e continuità".

Con queste parole Gavino Angius, Vice Presidente del Senato, ha ufficializzato la nascita in provincia di Teramo di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo.
Di fronte ad una affollata ed attenta platea, che ha riempito il Cineteatro "Acquaviva" di Mosciano S. Angelo, tra i quali gli esponenti di rilievo del centro-sinistra provinciale, sono state delineate le linee guida del nuovo Movimento.
Al tavolo della Presidenza, oltre al Senatore Angius, figuravano il Coordinatore Regionale Gianni Melilla, l'Assessore Regionale Franco Caramanico, Stefania Beltramme, Aminda Rossoli, Marco Battestini e Mario Filippini che, al termine dell'iniziativa, è stato nominato Coordinatore provinciale di Sinistra Democratica.
Negli interventi che si sono succeduti è stato ribadito che obiettivo primario di Sinistra Democratica è quello di contribuire alla riunificazione delle forze che si pongono a sinistra del nascente Partito Democratico, con il coinvolgimento attivo di associazioni, movimenti e della società reale.
Alle forze del centro sinistra Sinistra Democratica ha manifestato la piena disponibilità a lavorare per il raggiungimento di intese e programmi, al fine di assicurare il buon governo delle Istituzioni, con una particolare attenzione verso il mondo del lavoro, degli strati sociali più deboli, dell'innovazione e della tutela e valorizzazione ambientale.
Nel corso dell'iniziativa è stato presentato anche un primo quadro del tesseramento e della presenza organizzata di Sinistra Democratica sul territorio provinciale che, in pochi giorni, ha visto già una significativa affermazione del neonato Movimento.